Quando facevo la maestra…


Il primo distacco dalla famiglia avvenne nell’anno 1948-49 quando ricevetti l’incarico per insegnare nelle scuole elementari di Soddì, una frazione di Ghilarza in provincia di Cagliari.
Accompagnata da mia madre, affrontai il lungo e laborioso viaggio: Cagliari-Abbasanta in treno, Abbasanta-Ghilarza in corriera e da Ghilarza a Soddì in taxi, in assenza di mezzo pubblico.
Arrivate nella piazza principale, richiamando la curiosità di molti paesani, ci fu indicata una famiglia disposta ad affittare una camera con pensione completa, purtroppo sensa energia elettrica come in tutto il paese e con l’uso del gabinetto a cielo aperto.
Vidi mia madre propensa a riportarmi a casa ma, dopo un momento di riflessione, considerando le condizioni critiche della mia famiglia uscita dissanguata dalla guerra con la perdita della casa crollata sotto i bombardamenti, decisi di accettare l’incarico.
Mi fu affidata una pluriclasse: la prima e la seconda classe in due turni di lezione.
Il primo giorno di scuola arrivai puntuale ed emozionata come una scolaretta e conobbi subito Angelina, la mia unica collega, a cui furono affidate le altre classi.
Risiedendo a Ghilarza andava avanti e indietro con la sua bicicletta, senza alcuna difficoltà.
Oltre ad insegnare dovevo badare all’igiene dell’aula, sostituendomi alla bidella.
L’aula aveva il pavimento di legno, brulicante di pulci e mancava il calorifero per combattere i rigori invernali.
Le bambine sembravano tante donne in miniatura: indossavano le gonnelline lunghe e arricciate, le camicie bianche, scialletti sulle spalle e zoccoletti in legno. I maschietti vestivano pantaloni a mezza gamba, camiciole in tela e quasi tutti erno scalzi.
Parlavano in dialetto e dovevo faticare per capirli e farmi capire più a gesti che a parole.
Per me la scuola continuava oltre l’orario scolastico perchè i miei scolari erano soliti sostare dietro le finestre della mia camera situata al piano terra….continua

stralci dal libro “Una vecchia maestra ricorda” edito da D’Agostino

5 commenti

  1. Ma allora hai già scritto un libro? Che bello! se lo trovo lo compro allora!

    Nel post precedente intendevo dire che avrei compiuto “MENO 48 ANNI” alla mia nascita, visto che sono nata il primo ottobre 1982.

    buona giornata,
    Campanellino

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  2. L’hai scritto tu questo libro? questo stralcio è davvero bello, rievoca poeticamente un mondo passato che io non ho mai conosciuto ma che mi affascina moltissimo. Un saluto.

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  3. ciao Tiana, che meraviglia quello che scrivi, rievoca cose di un tempo così lontano eppure così affascinante…
    ripasserò a trovarti. che splendido strumento è internet, vero? ci permette di dialogare con tante persone, di raccontare quello che abbiamo vissuto..
    mia mamma, che ha 61 anni, ha la passione della scrittura. mi spiace così tanto non avere un computer a casa, le insegnerei a postare tutto in un blog!

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  4. Ciao Tiana! E buongiorno! Allora, come procede questa esperienza del blog? Immagino alla grande e sono tanto felice per te! Ti abbraccio forte!
    PS: E a dire che ora invece Ghilarza e Abbasanta sono passate nella provincia di Oristano!!!

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