Il povero


E’ un’anima in pena
che bussa alla porta
in cerca di pane e d’amore.
E’ solo e non ha nessuno
a cui gridare il suo dolore:
il dolore d’esistere
senza lavoro
senza cultura
e senza amore.
Non sa perchè è nato,
sa soltanto
che deve sempre chiedere
anche quello che dovrebbe
essere suo per dovere.
Talvolta trova un fratello sensibile
che gli apre la porta,
ascolta la sua voce,
condivide il suo pane
e l’aiuta a trovare insieme
la via della redenzione.

6 commenti

  1. Ciao Tiziana
    Molto bella questa parabola sul viandante…

    Domanda
    opperò come 80enne sei decisamente arzilla
    ( forse l’80 è il tuo anno di nascita… decisamente più credibile )

    e se così non fosse sei da primato hihihi

    ciao ca..

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  2. Prima di tutto grazie del tuo gentilissimo commento. E poi scopro che sei una ottantenne, AUGURISSIMI, felice di conoscerti. Sai a questa età avere dimestichezza con internet è un’impresa oltre alla tua, sicuramente, pazienza, COMPLIMENTI ANCORA, ciaooo

    "Mi piace"

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