La finestra

Quando mi sento triste,

immersa nei ricordi del passato,

mi affaccio alla finestra

ed osservo sulla strada

lo scorrere della vita.

Vorrei anch’io

camminare fra la gente

per riassaporare la libertà perduta.

Ma soltanto i miei pensieri

volano liberi

verso i più alti sentieri.

Quando nelle notti insonni,

l’angoscia mi prende

e la paura m’assale,

da dietro i vetri

levo lo sguardo al cielo,

e trovo fra le stelle

il conforto di Dio nella preghiera.

3 commenti

  1. Buongiorno, cara Sebastiana! Ho visto nella prima pagina la bella l’immaggine della finestra e il cognome Aru che e’ abbastanza diffuso in Estonia dove abito. Che bel Blog ho scoperto, che belle storie! Complimenti. Mia mamma e’ nata nel 1925 e perche’ mi piace molto leggerti. Ti saluto con tutto il cuore dal Estonia, da Tartu. Tamara.

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  2. Quanta tristezza, nonna Tiana, in questi versi! Vorrei consolarti e renderti un po’ dell’allegria perduta! Ma non hai bisogno del mio aiuto hai tante belle persone intorno a te, che ti vogliono bene e che ti stimano! Che dire di Otto, di Musa, di Cri e di noi tutti, che veniamo qua a leggere le belle cose che scrivi? Pensa a quanto sei libera di scrivere quello che senti e di farlo volare fuori daquella finestra seminando bellezza e dolcezza.
    Un abbraccio da una tua affezionata lettrice.

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