Ricordi natalizi della mia infanzia

Erano i giorni più belli della mia vita quelli che precedevano la vigilia di Natale.

In famiglia  nasceva un certo fermento per l’allestimento del presepe e per la partecipazione  alla Novena, molto seguita ai miei tempi .

Ricordo che mi estasiavano i canti ed in modo particolare "Tu scendi dalle stelle";la notte mi affacciavo alla finestra e speravo di vedere Gesù bambino scendere dal cielo in braccio alla sua mamma.

In ogni famiglia veniva allestito soltanto il presepe perchè l’albero di natale era un’usanza del nord Europa.

Io con i miei fratelli andavamo in campagna per cogliere il muschio, del pietrisco e delle piantine per adornare la grotta di Gesù.

La mamma  portava su dalla cantina una grossa scatola da cui uscivano:pecorelle, pastori, angioletti, la Sacra Famiglia con il bue e l’asinello.

Io mi sentivo emozionata nel prendere in mano questi personaggi, che per me avevano del sacro.

 Man mano che il presepe prendeva vita io entravo in quell’atmosfera e vivevo da protagonista la storia.

Alla vigilia dell’Epifania, mia madre usciva la sera per incontrare la Befana a cui consegnava le nostre richieste.

Ma le nostre richieste non venivano mai accolte perchè la nostra befana era povera:trovavamo ai piedi del letto doni modesti come la tombola, la dama, qualche libro e cosi’ via ma noi, eravamo ugualmente felici.

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