Mamma, mamma!!

Urlavo piangente

mentre la pioggia

mi bagnava la testa

Ero scivolata in veranda

colta da capogiro.

Cercai di rialzarmi

ma non potevo:

avevo il polso destro fratturato.

Rimasi tre ore

buttata per terra.

Ero sola in casa.

Mentre calava la notte

continuavo con voce flebile

a chiamare:

– mamma, mamma, aiutami!!

Il dolore mi martellava

il braccio e la testa

Finalmente sentii

un’anima buona che mi chiamava:

era una mia amica

che poneva fine

all’angosciante solitudine.

2 commenti

  1. Cara Tiana, quanta spontaneità nei tuoi post!
    Mamma! Mamma! Ricordo di aver seguito, molto tempo fa, un servizio televisivo sulle crocerossine della prima guerra mondiale. Una di loro, ormai molto anziana, raccontava che quasi sempre la parola mamma era l’ultima invocazione dei feriti morenti. Nel bisogno quello è il nostro segreto rifugio, l’unica cosa di cui non possiamo non fidarci.

    "Mi piace"

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