Ricordi di maestra

Quando la notte non riesco a dormire, anzichè contare le pecorelle, rievoco le storie liete e tristi dei miei alunni.

Mi ritorna spesso alla mente il volto di una bambina, figlia di emigrante, il quale si era recato in Germania in cerca di lavoro, lasciando in Italia la moglie con due bambini uno dei quali idrocefalo.

Rientrava in famiglia un mese all’anno, ripartendo subito dopo per riprendere il lavoro e (poi si è saputo) la sua seconda famiglia.

La bambina, a scuola, era sempre triste. Era chiaro che  riflettesse il disagio familiare.

Ho saputo che dopo la morte della madre, il padre, ormai vecchio e malato, è rientrato in Italia soccorso e curato dalla figlia, mia alunna, la quale per amore del Signore, ha voluto con tutte le sue forze dimenticare il dolore subito nell’arco della sua vita.

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